| 15 Marzo 2026 | |
| Vienna, Austria |
Vienna, capitale storica della grande musica europea, si appresta ad accogliere le energie primordiali della Sicilia in un evento che sfida i confini tra tradizione e futuro. Domenica 15 marzo, alle ore 19:00, la prestigiosa Halle E+G del MuseumsQuartier farà da cornice a “Tra Miti e Leggende di Sicilia”, nuova tappa oltre confine di MUSIC4D. La performance mette in scena il dualismo archetipico “Acqua-Fuoco”, espressione dell’identità isolana sospesa tra l’abbraccio del Mediterraneo e la forza magmatica dell’Etna.
L’appuntamento, ideato e coordinato dal M° Epifanio Comis, vede protagonista un’orchestra interistituzionale formata dai talenti dei Conservatori di Catania, Palermo e Messina. La peculiarità dello spettacolo risiede nell’integrazione di software avanzati come MAX/MSP e algoritmi di Intelligenza Artificiale: la musica interagisce in tempo reale con un apparato video sperimentale curato dal regista Gianpaolo Romania e con le luci d’avanguardia di Pixel Shapes. In questa visione, la tecnologia cessa di essere un accessorio per trasformarsi in uno strumento capace di espandere la simbologia siciliana, rendendola un’esperienza immersiva totale.
Il palinsesto musicale offre un viaggio nelle radici dell’Isola attraverso opere di profonda suggestione: Immersa Vox di Emanuele Casale, La Giara di Alfredo Casella — ispirata alla novella di Pirandello — e Bellini Reloaded di Giovanni Ferrauto, raffinato omaggio al genio catanese. Il percorso culminerà con il Prometeo di Scriabin, inteso come apoteosi del fuoco vulcanico e della creazione, amplificato da una scenografia digitale che avvolgerà l’ascoltatore in una narrazione visiva che attraversa il Novecento per approdare alla contemporaneità più audace.
Questa trasferta viennese rappresenta un ulteriore traguardo nella strategia di internazionalizzazione di MUSIC4D, il progetto PNRR guidato dal Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, che ha trovato nel Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania il motore creativo per questo appuntamento. Si conferma la solidità di un percorso che punta a consolidare l’eccellenza dell’Alta Formazione Artistica (AFAM) sui grandi palcoscenici mondiali, un processo continuo di ricerca che unisce memoria storica e innovazione scientifica per ridisegnare i confini della cultura musicale.