Il MUR e le istituzioni per Niscemi: “L’arte è energia viva che cura le ferite”
Grande successo per la giornata-evento del 9 aprile al Conservatorio “A. Scarlatti”. Una mobilitazione senza precedenti tra tecnologia, musica e pittura per sostenere la comunità colpita dalla frana.
Palermo, 10 aprile 2026 – Si è conclusa con una straordinaria partecipazione di pubblico e un profondo senso di coesione istituzionale “AFAM4Sicily: Rinascere con la Musica e l’Arte”, l’iniziativa che ha trasformato il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo in un grande laboratorio di speranza e innovazione. Il 9 aprile ha segnato la riuscita di una connessione senza precedenti tra le Accademie di Belle Arti di Palermo e Catania, i Conservatori di Sicilia e Sardegna e i partner di MUSIC4D. Insieme, hanno risposto all’emergenza di Niscemi con una raccolta fondi destinata alle famiglie colpite dal dissesto idrogeologico dello scorso gennaio. Promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), questo appuntamento nasce come estensione sociale di MUSIC4D, il progetto del Conservatorio di Palermo (presieduto da Giovanni Angileri) che unisce arte e tecnologia. Attraverso AFAM4Sicily, la ricerca scientifica e il talento artistico escono dai laboratori per diventare strumenti concreti di ricostruzione e solidarietà territoriale.
“La Sicilia non ha bisogno di qualcuno che venga a raccontarle di bellezza, perché ce l’ha nel sangue, scolpita nella pietra, scritta nella musica. Quello che può fare lo Stato, quello che tutti noi dobbiamo fare, è restare accanto a questa terra quando sta costruendo il proprio futuro, ha dichiarato da remoto il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, sottolineando l’alto profilo istituzionale dell’incontro. Ed ancora: AFAM4Sicily nasce dalla convinzione che l’alta formazione artistica, musicale e coreutica, l’AFAM, sia uno strumento di riscatto e coesione. Una formazione che non è un lusso, un ornamento, ma è uno strumento concreto di riscatto e di speranza. è la dimostrazione che la cultura è soprattutto una forza viva. È energia che trasforma. Io credo che la Sicilia meriti tutto questo”.
La giornata è stata scandita da numerosi momenti di condivisione, a partire dall’inaugurazione mattutina delle installazioni nelle sale Sollima e Lapidarium. I visitatori sono stati proiettati in una dimensione immersiva grazie ai visori VR di “VISIONI MUSIC4D” e alla suggestiva proiezione di “Mediterraneo Fantastico”, mentre il progetto “Urgenze” dell’Accademia di Belle Arti di Catania ha offerto una potente riflessione visiva sull’identità culturale siciliana. A questi si è aggiunta anche l’opera Remote Decay, dove immagini di barriere coralline in decadimento reagiscono in tempo reale ai movimenti del pubblico, indagando il fragile rapporto uomo-natura.
“Vedere queste aule animate non solo dai nostri talenti, ma da un sentimento di solidarietà così palpabile, rappresenta per noi il traguardo più alto – ha dichiarato Mauro Visconti, Direttore del Conservatorio di Palermo –. Essere capofila di questa rete ci ha permesso di dimostrare che il sistema AFAM possiede un’anima operativa: non ci siamo limitati a eseguire musica, abbiamo messo in moto un’infrastruttura di pensiero e di innovazione, mutuata da MUSIC4D, per trasformare il talento in un atto di presenza civile. Questo percorso ci spinge a guardare con nuova consapevolezza al nostro ruolo educativo e sociale”.
La cultura si fa sistema, diventa la forza d’urto più potente per superare ogni cosa. Uno spirito di rinascita che passa anche dalla sigla di una convenzione firmata tra il Conservatorio di Palermo e la neonata Fondazione Ennio Morricone, come annunciato da Maria Alessandra Gallone, neopresidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), tra le “anime” di AFAM4Sicily. “Oggi la cosa più bella è questa: la Sicilia non è più un’isola, è un territorio che unisce. – ha aggiunto – Dobbiamo essere sempre pronti a rispondere alla solidarietà, e la cultura è solidarietà. Mai come in questo momento è importante fare comunità”.
Laboratori e mostre hanno conquistato lo sguardo della stessa senatrice Gallone, così come quello del vicesindaco di Palermo Giampiero Cannella, del Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, e di altre autorevoli presenze istituzionali. Tra queste attesa anche quella del Commissario straordinario e Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ma assente a causa di una emergenza idrogeologica che nelle ultime ore ha colpito la regione del Molise. “La gestione di una calamità non riguarda solo il consolidamento del suolo o il ripristino delle infrastrutture, ma la tenuta stessa di una comunità. – ha dichiarato da remoto – Ci teniamo tantissimo ad essere presenti in questa iniziativa di grande spessore e che si stringe proprio intorno ai cittadini”.
Dopo le 17:00 l’emozione si è spostata tra le note del concerto “From Morricone to Bacalov: the Music and Screen of Southern Italian Cinema”. Diretto dal M° Michelangelo Galeati, un ensemble di musicisti professionisti ha guidato il pubblico in un viaggio sinestetico tra le colonne sonore che hanno reso immortale l’identità del Sud nel mondo, fondendo rigore classico e improvvisazione in una performance dove le immagini cinematografiche hanno dialogato con le nuove architetture del suono digitale. Una produzione che ha calcato prestigiosi palchi internazionali e realizzata nell’ambito di MUSIC4D con l’apporto scientifico dei dipartimenti di Ingegneria dell’Università di Palermo (UniPa) e dell’Università della Calabria (UniCal).
L’intera manifestazione, che si è avvalsa del coordinamento tecnico di Roberto Matteo Cuccia e della direzione amministrativa di Raimondo Cipolla, ha funto da cassa di risonanza per la raccolta fondi attivata dal Comune di Niscemi. In chiusura, il suo Sindaco, Massimiliano Conti, ha voluto esprimere la propria gratitudine: “Niscemi non si sente sola. Questa iniziativa non è solo un supporto economico per affrontare l’emergenza, ma è la prova che la bellezza può diventare un mattone vero per la nostra ricostruzione. Ringrazio di cuore il Ministro, il sistema AFAM e tutti coloro che hanno contribuito a dare sostanza a un sogno”.L’appuntamento del 9 aprile non è stato dunque un epilogo, ma l’avvio di un “cantiere della speranza” che vedrà la rete AFAM impegnata in attività di supporto e monitoraggio per la comunità nissena fino a dicembre 2026, confermando che se la terra ha tremato, la voce della cultura siciliana è pronta a risuonare con una forza nuova e duratura.