Furioso – Quadri Operistici: con Music4D l’Ariosto entra nel futuro

Robot, musica e realtà aumentata riscrivono l’Orlando nella scena contemporanea

Domenica 25 maggio a Palermo il primo evento sperimentale tra arte, musica e metaverso.

PALERMO (23 maggio 2025) Una data che segna un prima e un dopo nel rapporto tra musica, tecnologia e formazione artistica. Domenica 25 maggio va in scena al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo Furioso – Quadri Operistici, primo evento sperimentale nell’ambito del progetto MUSIC4D, nato dalla sinergia tra i Conservatori di Sicilia e Sardegna, l’Università degli Studi di Palermo (Dipartimento di Ingegneria) e l’Università della Calabria. Un’opera performativa unica nel suo genere, che coniuga l’energia del linguaggio operistico con l’interazione immersiva offerta dall’intelligenza artificiale e dalla robotica umanoide.

Liberamente ispirato al poema epico di Ludovico Ariosto, Furioso – Quadri Operistici ridefinisce i confini del teatro musicale attraverso una drammaturgia innovativa: dieci scene, due automi fisici integrati nell’azione scenica, e l’utilizzo del metaverso per la visualizzazione e l’interazione con contenuti digitali dinamici. Al fianco dei protagonisti storici – Orlando, Angelica, Ruggero, Sacripante, Agramante – troviamo due esemplari di Pepper, il robot umanoide sociale capace di riconoscere emozioni e volti umani. Uno di loro interpreta Astolfo, cavaliere visionario e guida simbolica: sarà lui a condurre gli eroi fuori dal labirinto del Mago Atlante, in un viaggio allegorico tra realtà e simulazione.

Un’opera collettiva per un futuro possibile
L’evento rappresenta una sfida e una dichiarazione di intenti: da un lato le voci dei solisti, il suono vivo dell’orchestra dei  conservatori di Sicilia e Sardegna, dall’altro l’esplorazione delle frontiere tecnologiche, in un incontro tra emozione, immaginario e codice binario. La direzione è affidata ad Adriana Hernández Flores, mentre la produzione interistituzionale si colloca all’interno di MUSIC4D, progetto finanziato dal PNRR e dedicato alla valorizzazione del patrimonio musicale italiano-mediterraneo attraverso modelli innovativi di didattica, produzione e fruizione artistica.

“Con l’evento del 25 maggio esploriamo nuove frontiere artistiche, attraverso robotica, realtà immersiva e metaverso” – dichiara Fabio Crescente, production manager e referente del progetto a Palermo – “È una tappa fondamentale del nostro percorso: dimostrare che arte, emozione e innovazione possono convivere, e che la tecnologia può avvicinarci, non allontanarci, dalla scena e dal sentire.”

Formare i musicisti di domani con strumenti del presente
L’introduzione di linguaggi digitali e robotici nell’alta formazione artistica non è un vezzo sperimentale, ma una necessità urgente. In un mondo connesso e fluido, l’artista deve essere capace di abitare la complessità, dialogare con nuovi ambienti mediali, e tradurre in segno espressivo le trasformazioni del proprio tempo. In questo senso, Furioso – Quadri Operistici è anche un laboratorio, un campo di ricerca estetica e pedagogica, in cui l’interazione con il pubblico e la raccolta di dati emozionali e qualitativi diventano strumenti per sviluppare nuovi modelli formativi.

“MUSIC4D rappresenta un modello educativo che guarda al futuro. – sottolinea Mauro Visconti, Direttore del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo L’integrazione di intelligenza artificiale, ambienti immersivi e performance dal vivo non è fine a sé stessa, ma una chiave per ampliare il linguaggio musicale e formare artisti in grado di orientarsi nel presente. Progetti come questo aprono la via a una didattica che è anche ricerca, a un’arte che è anche pensiero.”

Tecnologia come voce del contemporaneo
L’evento non è solo spettacolo, ma esperienza condivisa. Con il supporto di un team di psicologhe del DSPPEFF (Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche e dell’Esercizio Fisico e della Formazione), il pubblico sarà coinvolto attivamente in una fruizione che sfida la passività e invita alla partecipazione sensoriale e intellettuale. Il sistema digitale – attraverso visori, avatar, interfacce – diventa interlocutore intelligente, in grado di adattarsi alle percezioni dello spettatore e restituire un’esperienza personalizzata e fluida.Un passo avanti, dunque, per il sistema AFAM e per la cultura musicale italiana, che con MUSIC4D dimostra la sua capacità di abbracciare l’innovazione senza tradire la tradizione, aprendo spazi nuovi per la creazione, l’apprendimento e il dialogo tra arti, territori e tecnologie.